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sabato 10 ottobre 2026

SCANDALO PUNTO NASCITA DI ERBA: L'INDAGINE DELLE NOSTRE DONNE SCOVERA I SILENZI DEL WELFARE. COMASCHI TRATTATI DA CITTADINI DI SERIE B!



PUNTO NASCITA DI ERBA: L'INDAGINE DEL NOSTRO GRUPPO DONNE SCOVERA I SILENZI DEL WELFARE REGIONALE. COMASCHI TRATTATI DA CITTADINI DI SERIE B!

La sanità comasca subisce l’ennesimo schiaffo inaccettabile da parte dei burocrati. Grazie allo straordinario lavoro di indagine e accesso del gruppo Donne Patto per il Nord Lombardia, guidato dalla nostra responsabile regionale Mariangela Correddu, abbiamo finalmente ottenuto le carte ufficiali firmate dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia sul destino del Punto Nascita dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba.

I documenti portano alla luce una verità scandalosa che, come Patto per il Nord Como, intendiamo denunciare con forza a tutta la cittadinanza: il nostro reparto sta chiudendo a fine ottobre non per fatalità, ma a causa del disinteresse e della totale inerzia di chi avrebbe dovuto difenderlo!

L'indagine dettagliata svolta dalle nostre donne smaschera tre clamorosi nodi politici e burocratici su cui pretendiamo risposte immediate.

1. La beffa della deroga: si chiude senza aspettare Roma

Le regole centraliste romane impongono la chiusura sotto i 500 parti all'anno, a meno di deroghe per territori difficili. Regione Lombardia dichiara di aver inviato ben due volte la richiesta di deroga al Ministero della Salute (nel 2025 e nel 2026). Ma il documento svela il giallo: il Comitato nazionale non ha ancora espresso nessuna valutazione!
Nonostante il verdetto da Roma sia ancora congelato, gli organismi locali (ATS Insubria) e regionali hanno deciso di correre in fretta e furia a deliberare la chiusura, senza attendere il verdetto finale del Ministero. Perché questa fretta di smantellare i servizi comaschi?

2. Lo scandalo dei fondi mai richiesti: "Nessuno ha fatto domanda"

Questo è il punto che grida più vendetta e che l'indagine del gruppo Donne ha scovato tra le righe delle cinque pagine inviate dal Welfare regionale. La programmazione lombarda prevede una speciale funzione di finanziamento non tariffabile per tenere in vita i piccoli punti nascita situati in aree orograficamente svantaggiate.
Alla domanda diretta, la Regione ha risposto testualmente che la misura
non è oggetto di valutazione perché non è pervenuta alcuna richiesta dalla proprietà della struttura, dal Comitato locale o da ATS Insubria. Ci troviamo davanti all'assurdo: il reparto chiude perché chi di dovere si è letteralmente "dimenticato" o ha evitato di chiedere i fondi regionali salvavita! I nostri uffici di Como e i vertici sanitari locali dove erano?

3. Bocciata la sperimentazione biennale proposta da Patto per il Nord

A fronte del calo nascite (passate a circa 250 stimate per l'intero 2026), la nostra referente Mariangela Correddu e il segretario cittadino Carlo Moggia avevano depositato in Regione una proposta seria, concreta e misurabile: una sperimentazione territoriale di 24 mesi per monitorare e rilanciare il servizio in totale sicurezza. La risposta del Welfare è stata un muro di gomma: un "no" secco perché, secondo loro, i monitoraggi ordinari bastano già. Peccato che il loro monitoraggio ordinario serva solo a certificare la morte del reparto.

Donne Patto per il Nord Lombardia e Patto per il Nord Como non si fermano: le nostre richieste e la mobilitazione

Come movimento territoriale nato per tutelare i diritti storici e la salute della nostra gente, gridiamo che la sanità della Lombardia non si tocca e che i servizi devono rimanere vicini alle famiglie.

Non chiediamo scorciatoie sulla pelle delle mamme e dei neonati. Vogliamo sicurezza, ma pretendiamo totale trasparenza. Sulla base del dossier sollevato dalle nostre donne, Patto per il Nord Como esige, affiancandosi a loro:

  1. Il chiarimento immediato sullo stato reale della deroga a Roma.

  2. Una verifica formale e immediata dei requisiti di Erba per i fondi di isolamento geografico.

  3. Dati certificati e pubblici sui tempi di percorrenza verso Como o Lecco in pieno traffico e sulla gestione delle emergenze acute.

I gazebo di Donne Patto per il Nord e di Patto per il Nord sul territorio e la raccolta firme continuano senza sosta!

Invitiamo tutti i cittadini del territorio erbese e comasco a sostenere la nostra azione. Non permetteremo che le decisioni prese nelle stanze della burocrazia cancellino il diritto di nascere nel proprio territorio!


 

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