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sabato 29 agosto 2026

La trincea dei Sindaci e l'inganno del centralismo


Per sviluppare questa riflessione parto da due fatti di cronaca avvenuti di recente nel Comasco: una discussione sul decoro pubblico in Brianza e gli atti vandalici registrati a Lurate Caccivio, legati al disagio di una persona fragile.

Sul primo punto sono già intervenuto in un dibattito online: al di là del singolo episodio, il nodo centrale resta la cronica carenza di personale nei Comuni. Se un sindaco non può assumere chi serve per accudire il paese, è perché le decisioni finanziarie prese a livello centrale continuano a penalizzare gli enti locali. E a metterci la faccia — e la responsabilità — restano sempre gli amministratori di prossimità.

Sul fronte della sicurezza e del degrado sociale, il problema di fondo è analogo: la carenza di strumenti reali. Lo riassume bene la sindaca di Lurate Caccivio, Serena Arrighi, sulle pagine de La Provincia:

«Come sindaco continuerò a fare tutto ciò che è nelle mie possibilità, credo però sia arrivato il momento di chiedersi, anche a livello istituzionale più alto, se non sia necessario costruire strumenti nuovi e più efficaci che consentano di tutelare la persona fragile e la sicurezza della collettività. Quando le istituzioni intervengono ripetutamente e il problema continua a riproporsi non significa che nessuno stia facendo il proprio dovere, ma forse dobbiamo avere il coraggio di chiederci se gli strumenti che abbiamo siano davvero sufficienti».

È proprio qui che si riapre, con drammatica concretezza, il nodo della questione settentrionale.

Da anni ci sentiamo dire che il centralismo serve a garantire equità, ma il risultato sul campo è questo: i Comuni del Nord, che sostengono l'impalcatura economica della Nazione, si ritrovano a fare i "commissari al degrado" a mani nude. Roma trattiene il gettito e restituisce ai territori una burocrazia asfissiante e leggi inadeguate per gestire le emergenze reali.

Quello che chiedono amministratori come Serena Arrighi o i sindaci della nostra Brianza non è l'elemosina di un fondo straordinario, ma un cambio di paradigma: trattenere le risorse necessarie per governare il territorio e avere leggi a misura di comunità.

Se la politica nazionale non comprende che la sicurezza urbana, il decoro e il soccorso alle persone fragili si garantiscono dando forza, soldi e poteri ai Comuni, continueremo ad assistere alla solita commedia: la periferia lavora e produce, Roma incassa, e i cittadini si tengono i problemi sotto casa.

Perché difendere la nostra terra non è un'astrazione ideologica: significa mettere i nostri sindaci nelle condizioni di difendere la qualità della vita, la sicurezza e la dignità delle nostre comunità. Senza autonomia reale, la politica di prossimità continuerà a essere una trincea svuotata di munizioni.

Giorgio Bargna

Coordinatore Provinciale

Patto per il Nord

lunedì 24 agosto 2026

Ordinanza Centro Valle Intelvi: Comunicato Stampa Patto per il Nord


Il Movimento Politico "Patto per il Nord", attraverso le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale Giorgio Bargna e del Coordinatore per la Val d’Intelvi Roberto Guerrini, esprime profonda vicinanza e solidarietà ai cittadini, ai commercianti e ai turisti del Comune di Centro Valle Intelvi, colpiti dalle recenti restrizioni imposte dall'Ordinanza Comunale.

Il provvedimento rischia di penalizzare ingiustamente le attività produttive locali, ostacolando il lavoro dei commercianti in un periodo cruciale per l'economia della valle. Allo stesso tempo, le limitazioni privano i residenti e i visitatori del diritto di vivere serenamente il territorio.

In un momento storico già complesso per il settore commerciale, per il turismo e per l'aggregazione giovanile, ricorrere a divieti indiscriminati – che finiscono per punire l'intera comunità anziché colpire solo i pochi responsabili di atti incivili – è una scelta del tutto inadeguata", se l'obiettivo prioritario era tutelare la quiete e il riposo dei residenti, la strada corretta da percorrere non era l'imposizione di nuovi divieti, bensì un presidio più capillare e costante del territorio da parte delle Forze dell'Ordine.

Il movimento ci tiene inoltre a sottolineare l'importanza del turismo per la Val d'Intelvi: una risorsa fondamentale e un "pane quotidiano" con cui la comunità locale convive da sempre con spirito di accoglienza.

Infine, "Patto per il Nord" intende elogiare il senso civico e l’educazione dei tanti cittadini che hanno espresso la propria contrarietà alla delibera in modo composto e civile, prendendo al contempo le distanze ed esprimendo ferma condanna nei confronti dei pochi facinorosi che si sono resi protagonisti di azioni violente o poco urbane.


SCANDALO PUNTO NASCITA DI ERBA: L'INDAGINE DELLE NOSTRE DONNE SCOVERA I SILENZI DEL WELFARE. COMASCHI TRATTATI DA CITTADINI DI SERIE B!

PUNTO NASCITA DI ERBA: L'INDAGINE DEL NOSTRO GRUPPO DONNE SCOVERA I SILENZI DEL WELFARE REGIONALE. COMASCHI TRATTATI DA CITTADINI DI SE...